LEGGE ELETTORALE COERENTE CON LA CARTA

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L.ELETTORALE: LIBERTA' E GIUSTIZIA, PARLAMENTO APPROVI TESTO COERENTE CON CARTA

Fortissimo il mandato popolare ad attuare la Costituzione e metterla in sicurezza

Roma, 7 dic. (AdnKronos) - "In queste ore -mentre la nazione inizia a pagare il prezzo dell'intreccio tra referendum costituzionale e plebiscito personale irresponsabilmente operato dal governo Renzi- è convulsa la corsa dei partiti ad intestarsi l'eredità politica della grande vittoria del No". A sostenerlo è Libertà e Giustizia, in un documento firmato dal Consiglio di Presidenza. L'associazione, che per prima, nel 2014, indicò "la grave diminuzione di democrazia che sarebbe scaturita da questa pessima riforma, pensa che l'eredità del 4 dicembre sia una sola: un fortissimo, rinnovato mandato popolare ad attuare la Costituzione della Repubblica".


"In questo spirito -prosegue il testo- si chiede a tutte le forze democratiche rappresentate in Parlamento di approvare una legge elettorale coerente con la Costituzione, una legge che assicuri la rappresentanza di tutti e l'eguaglianza di ogni voto. Una legge che tenga conto di tutto ciò che la Corte Costituzionale ha scritto nella sentenza che ha dichiarato illegittimo il Porcellum. Dovrebbe essere questo l'ultimo atto dell'attuale Parlamento (ultimo composto da nominati, votati con una legge incostituzionale), e potrebbe essere un atto relativamente veloce: da compiersi mentre un governo terzo e responsabile garantisca la correttezza del gioco politico e della futura campagna elettorale".
Ai partiti e ai movimenti che parteciperanno a quella campagna, Libertà e Giustizia chiederà "di impegnarsi a mettere in sicurezza la Costituzione. Il prossimo Parlamento potrebbe farlo approvando la proposta di revisione costituzionale che fu ispirata nel 1995 da Leopoldo Elia, firmata -tra gli altri- da Giorgio Napolitano, Sergio Mattarella, Sandra Bonsanti.

L'obiettivo era, ed è, quello di aggiornare l'articolo 138, rendendo obbligatorio il consenso dei due terzi del Parlamento per modificare la Costituzione. Un provvedimento che metterebbe la Carta fuori dalla portata delle maggioranze politiche del momento, e impedirebbe che il Paese torni a spaccarsi com'è avvenuto nel 2006 e nel 2016. 19 milioni di italiani hanno votato questo programma politico: difendere e attuare la Costituzione.
È il momento di iniziare a farlo".

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