Riforma Pensioni

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Creato Martedì, 08 Novembre 2011

 

L'INPS, dai dati diffusi, chiuderà il bilancio 2011 del settore dei lavoratori dipendenti con un attivo di solo 1,5 miliardi a causa del deficit dei fondi speciali Trasporti, Elettrici, Telefonici e Dirigenti d'azienda (ex INPDAI) pari a 7,8 miliardi. Il fondo dei lavoratori parasubordinati è in attivo di 7,2 miliardi. Parimenti risulta in attivo di 2,1 miliardi il fondo per le prestazioni temporanee (malattie, assegni familiari, cassa integrazione).

I fondi dei lavoratori autonomi sono tutti in passivo e precisamente -3,5 miliardi i coltivatori diretti; -5,6 miliardi gli artigiani; -1,5 miliardi i commercianti per un passivo complessivo di 10,6 miliardi.

Ma quali sono le pensioni medie pagate dall'INPS alle varie categorie a fronte della media pro capite dei contributi versati?

 

I lavoratori dipendenti e i loro datori di lavoro versano 9.854 euro a testa e ne percepiscono 11.612; gli artigiani ed i commercianti versano intorno a 4.000 euro e ne percepiscono rispettivamente 10.252 e 9.427 mentre i coltivatori pagano circa 2.000 euro l'anno e percepiscono 8.089. Come si vede il rapporto tra il versato e il percepito indica una sproporzione abnorme infatti per i lavoratori dipendenti è pari a 1,178 mentre per gli artigiani è 2,563, per i commercianti 2,357 e per i coltivatori è 4,044.

Le pensioni dei fondi speciali sono invece molto generose e ciò è comprovato dal fatto che diversi pensionati di questi settori dovranno versare il contributo di solidarietà deciso in una delle diverse manovre varate recentemente dal governo. In particolare i dirigenti d'azienda percepiscono in media poco meno di 50.000 euro l'anno, i telefonici quasi 26.000, gli elettrici circa 25.000 e i trasporti poco meno di 21.000.

Per completare il quadro si deve considerare un fattore molto importante, direi strategico, che potrebbe essere il vero oggetto delle brame dei datori di lavoro. Parlo del rapporto tra retribuzione lorda e contributi.

I lavoratori dipendenti e i loro datori di lavoro versano il 33% della retribuzione lorda mentre i commercianti e gli artigiani versano tra il 20 ed il 21% a causa di recenti aumenti, prima erano decisamente inferiori. I lavoratori parasubordinati versano il 25,72% o, se già pensionati, il 17%.

Prima di accennare a proposte di interventi bisogna avere ben in mente quello che non hanno i liberisti europei e i forcaioli nostrani tra i quali hanno acquisito il diritto ad una menzione particolare i Giovani Confindustriali che essendo tali a seguito di una feroce selezione meritocratica, hanno proposto di spostare a 70 anni l'età della pensione. Allora, non dimentichiamo che la riforma Dini ha già tagliato le pensioni dei giovani almeno del 40% e le accelerazioni e/o modifiche nella sua applicazione ne hanno accentuato le caratteristiche. Questo è tanto più vero se si considera che la legge Dini fece nascere i fondi pensione integrativi per dare la possibilità ai giovani di avere una pensione complessiva intorno al 60% delle retribuzioni medie degli ultimi 10 anni di lavoro.

Azzardo un'ipotesi. Le associazioni dei datori di lavoro chiedono di eliminare le pensioni di anzianità e di spostare a 67 - 70 anni per due motivi sostanziali, uno a breve termine e l'altro da acquisire nel medio periodo. 1. Fare cassa subito in modo che lo Stato risparmi per consentire un alleggerimento delle tasse alle imprese ed ai lavoratori. 2. Realizzare negli anni prossimi un significativo aumento dell'attivo del fondo pensione dei lavoratori dipendenti in modo da avanzare la richiesta di una diminuzione dei contributi a loro carico. Del resto Sua Ignoranza la Lega Nord anni addietro avanzò la proposta di un'abolizione totale dei contributi a favore delle buste paga e per una pensione "fai da te".

E la lotta contro l'evasione contributiva ed il lavoro nero se lo sono dimenticato?

Ipotesi di soluzioni alternative all'elevamento dell'età per avere la pensione.

A) Tutti gli eletti dai consigli comunali al Senato e tutti i designati a cariche politico/amministrative dovrebbero versare, come i lavoratori parasubordinati, il 25,72% di qualsiasi somma percepita derivante dal loro ruolo. Sono aboliti, di conseguenza, tutti i vitalizi. Le persone attualmente in carica possono versare gli arretrati relativi agli ultimi 5 anni. In relazione ai contributi versati, sarà pagata loro una pensione con le regole di tutti gli altri cittadini.

B) I collaboratori ( volgarmente detti portaborse) dei parlamentari debbono essere assunti come parasubordinati, su indicazione dei singoli deputati o senatori, dall'istituzione competente e quindi si opererà il prelievo previdenziale.

C) Si deve fare un piano quinquennale per portare il contributo previdenziale dei lavoratori autonomi alla pari con quello dei lavoratori dipendenti .

D) In alternativa al punto C, confrontandosi con le associazioni di categoria, si possono concordare altre soluzioni equivalenti nell'effetto sui bilancio INPS. (riduzione delle prestazioni, passaggio al contributivo, istituzione di istituti previdenziali di categoria di natura privata, etc)

E) Incremento della lotta all'evasione contributiva incrociando le banche dati dell'INPS con quelli delle Camere di Commercio e altre. Modificare la legge in modo che sia previsto per i colpevoli di evasione contributiva il ritiro della licenza commerciale o di analogo permesso e l'inibizione ad esercitare sino ad un massimo di 5 anni.

F) Riordino dei fondi pensione integrativi in modo da consentire la loro fusione, il trasporto da un fondo ad un altro, lo spostamento dei contributi versati in fondi individuali in fondi collettivi e lo spostamento dei contributi versati ad un fondo speciale istituito presso INPS o Inpdap. Ridurre le limitazioni imposte dalla legge Dini sull'acquisto di azioni di imprese.

G) Modifica dei criteri di revisione del coefficente del sistema contributivo in modo che non operi solo l'aspettativa di vita ma anche altri parametri relativi alla ricchezza nazionale.

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