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Codice tributo 1842: a cosa si riferisce e quando si utilizza  

I codici tributo hanno la funzione di identificare il tipo di imposta a che viene pagata da un contribuente e ad agevolare i controlli da parte dall’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima mette a disposizione dei cittadini un elenco di codici, che devono essere devono essere utilizzati in sede di compilazione del F24 e servono a individuare il tipo di pagamento che un soggetto sta effettuando. Tra i vari codici tributo ci sono quelli diretti a individuare le imposte relative alla concessione di abitazioni in affitto. Infatti, chi percepisce dei canoni derivanti dalla locazione di un immobile e sceglie il regime della cedolare secca deve versare all’erario le imposte utilizzando il modulo F24 e i codici 1840 e 1841 per la prima e seconda rata e 1842 per il saldo.

Cos’è il codice tributo 1842

Il codice 1842 indica il pagamento del saldo dell’imposta sulla cedolare secca e gli eventuali crediti vantati nei confronti dell’erario. In genere, serve a identificare il versamento da parte del contribuente:

  • dell’imposta sul reddito delle persone fisiche;
  • di tutte le imposte sostitutive dell’IRPEF.

Compilando il modulo F24, con il codice 1842 il contribuente comunica all’ente pubblico che ha versato il tributo in sostituzione dell’imposta sul reddito, di registro e del bollo. Naturalmente, nell’importo versato è compresa quello calcolato in proporzione al reddito legato all’affitto della casa in regime di cedolare secca.

Quando si usa il codice tributo 1842

Il codice 1842 deve essere utilizzato per pagare il saldo dell’imposta sostitutiva, dai contribuenti che hanno stipulato contratti di locazione del tipo:

  • 3 + 2 ovvero quelli che hanno durata di tre anni a cui si possono aggiungere altri due;
  • transitori per studenti o lavoratori.

L’imposta sulla cedolare secca deve essere calcolato con riferimento al reddito provenienti dai canoni di affitto di un anno solare. Motivo per cui, l’importo viene corrisposto utilizzando il codice 1842 a partire dal secondo anno. Il primo anno serve per maturare la base imponibile a Irpef. Quest’ultima si versa in due rate, se il valore supera 51,64 Euro. Il saldo dell’imposta è sempre pari al 5% della importo totale.
Il codice 1842 può essere impiegato per indicare importi a credito che il contribuente vanta nei confronti dello Stato. Somme che può utilizzare per compensare i tributi che si possono pagare tramite F24.
Chi deve pagare il tributo e scadenze
Il tributo previsto dal codice 1842 deve essere pagato dai proprietari che concedono in locazione una casa o un appartamento. Il versamento deve avvenire entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento. In alternativa, si può assolvere all’imposta entro il 31 luglio, ma con un importo maggiorato dello 0,40%. In ogni caso, il saldo da versare per chi sceglie il regime della cedolare secca è pari al 5% della somma dovuta all’Erario.

Come inserire il codice 1842 nell’F24

Il codice tributo 1842 deve essere inserito nella sezione Erario dell’F24. In quest’ultima si trova una tabella denominata “Imposte Dirette – IVA, Ritenute alla Fonte, Altri Tributi e Interessi” e formata da cinque colonne e diverse righe. Il codice deve essere scritto nella prima riga della prima colonna, nella casella a fianco va riportato il numero della rata che si sta versando, nella terza colonna bisogna scrivere l’anno di riferimento dell’imposta, quindi proseguire con l’indicazione del valore del saldo. La quinta colonna deve essere riempita solo se si hanno dei crediti di imposta e si desidera utilizzarli per compensare i tributi dovuto per la cedolare secca.

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