aprire centro scommesse

Come aprire un centro scommesse

Le scommesse sono un mercato in forte espansione in tutto il mondo e non solo in Europa e negli USA, proprio per questo genera un introito annuo davvero elevato ed esistono sempre più imprenditori che in Italia decidono di mettersi finalmente in proprio aprendo un centro scommesse.

Seguendo questa guida l’utente potrà capire quali sono i pro e quali i contro dell’aprire un centro scommesse, quali documenti servono, le tempistiche e gli iter da seguire, capirà inoltre come affiliarsi ai bookmaker più noti e potrà così in piena autonomia avere una panoramica di tutto ciò che occorre.

Aprire centro scommesse in franchising

Aprire un centro scommesse in franchising non è difficile; dopo aver studiato il territorio e individuato la locazione perfetta per l’esercizio commerciale l’utente dovrà scegliere a quale tra i bookmaker intende affiliarsi. Il franchising è una delle soluzioni maggiormente utilizzate quando si apre un centro scommesse poiché richiede un capitale da investire di molto inferiore e moltissime semplificazioni sull’ottenimento delle licenze.

Questo agevolerà di molto colui che investe e gli fornirà anche un ulteriore vantaggio ovvero quello di rappresentare agli occhi del cliente del suo esercizio commerciale un nome già famoso e apprezzato nel campo delle scommesse. Quasi tutti i brand spesso forniscono anche supporto e formazione ai nuovi imprenditori.

Aprire centro scommesse proprio

Aprire un proprio centro scommesse è un’opzione che deve essere considerata tuttavia, per aprire una attività simile senza l’aiuto di un bookmakers big bisogna mettere in conto maggiori investimenti, che si riveleranno tutti a carico dell’imprenditore.

L’iter burocratico da seguire sarà quello di aprire una partita iva e richiedere l’iscrizione alla camera del commercio poi bisognerà ottenere la Licenza di Pubblica Sicurezza che prevede la licenza comunale, l’attestato di agibilità dei locali, la concessione ministeriale da parte del Ministero per l’Economia e le Finanze; in media si calcola che la richiesta per una licenza di questo tipo sia evasa in 4-5 mesi.

Dopo aver effettuato questi passaggi si dovrà richiedere una Licenza AAMS, ovvero una licenza da parte dell’agenzia delle dogane e del monopolio che autorizza il gioco.

Una volta ottenuta la licenza si potrà cominciare, ma sarà solamente l’inizio. A questo punto ci si dovrà far conoscere al grande pubblico italiano. Le strategie migliori per ottenere clienti sono quelli di offrire dei crediti bonus ad iscrizione dell’utente in modo che quando un utente compara il nuovo book a quelli già esistenti, egli possa trovare un vantaggio tangibile.

I pro e contro

Esistono pro e contro nell’apertura di qualsiasi esercizio commerciale, cerchiamo di visualizzare quali sono gli specifici pro e contro insiti nell’apertura di un centro scommesse.

Pro:

  • ci si immette in un mercato estremamente richiesto, oggi il volume di affari e di giocate in Italia è davvero ingente.
  • Si avrà la possibilità di lavorare in proprio per se stessi e di non dover dipendere da nessuno.
  • Aprire un centro scommesse, se si opta per un corner, non richiede un’ampia metratura del locale e questo permetterà di abbattere i costi rispetto all’apertura di altre tipologie di attività a contatto con il pubblico.

Contro:

  • Il mercato del gioco in Italia è un mercato fortemente competitivo, affollato di imprenditori
  • Le pratiche burocratiche per aprire un centro scommesse sono molte e l’iter può essere lungo.
  • L’investimento iniziale, soprattutto se si opta per un centro scommesse in proprio, è cospicuo e deve essere valutato attentamente per poter rientrare delle spese fatte e cominciare a fatturare utili.

C’è il guadagno?

Il guadagno c’è ed è generato principalmente dal volume di giocatori che frequenteranno il centro scommesse appena aperto e dall’entità delle loro giocate tuttavia calcolando bene gli imprevisti e cercando di ammortizzare le spese sarà possibile rientrare dell’investimento iniziale e cominciare a guadagnare, questo soprattutto perché il mercato delle scommesse è uno dei mercati maggiormente in espansione in Italia.

Basti pensare che nel 2019 in Italia tra gioco fisico ed a distanza gli italiani hanno speso circa 12.5 miliardi di euro in sole scommesse sportive, guadagnandone 10.9 il che ha generato un utile ai bookmakers di ben 1.6 miliardi di euro.

Per ammortizzare le spese che si verificheranno nell’apertura di un centro scommesse un imprenditore può pensare di optare per l’apertura di un franchising che abbatte i prezzi, fornisce agevolazioni e permette un iter più semplice e veloce.